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Attraverso i nostri libri vogliamo contribuire al dibattito sull’attuale stato della nostra società e sulle sfide che la animano.

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    PRE-ORDINE (disponibile dal 20 giugno)

    Il bullismo, che sia reale o virtuale, è sempre più presente nelle relazioni dei più giovani.
    Nel suo saggio, Dario Davì, affronta un aspetto del bullismo spesso sottovalutato, quello subìto da persone con diverse disabilità, sia fisiche che mentali.
    Attraverso un intenso excursus di testimonianze, l’autore affronta i vari aspetti del bullismo, ne rintraccia le caratteristiche, i soggetti protagonisti, proponendo, infine, una possibile risoluzione dei conflitti che ne stanno alla base.


    Bullismo e disabilità. Riconoscere le differenze. Attraversare il conflitto. Annullare il potere Autore: Davì Dario  13,00

    Dario Davì è psicologo e psicoterapeuta. Nel 2015 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Pubbliche Relazioni (Dipartimento di Psicologia) e nel 2017 il Diploma di Specializzazione in Psicoterapia della Gestalt. Da anni si occupa di assistenza, educazione e supporto psicologico di persone con disabilità intellettiva e/o motoria.

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    Dieci reportage. Dieci storie di sopravvivenza, prevaricazioni, violenza, speranza. Sono storie vissute, viste, ascoltate in prima persona nei viaggi di Luca Salvatore Pistone al centro delle zone calde del mondo. Dall’Africa al Sud est Asiatico, passando per il Medio Oriente: un viaggio all’interno della cronaca raccontata con uno stile asciutto, a volte obbligatoriamente duro. Storie che non fanno notizia: necessaria testimonianza di ordinarie oppressioni.


    Dalla guerra. Cronache di ordinaria oppressione Autore: Pistone Luca  15,00

    Luca Salvatore Pistone (Milano, 1983) è un giornalista, fotografo e videomaker freelance. Laureato prima in Teoria Politica e poi in Relazioni Internazionali, ha un master in Studi afro-asiatici e uno in Giornalismo di guerra. Da diversi anni lavora come inviato in zone di guerra e di crisi per diverse testate e organizzazioni internazionali.
    L’Africa occidentale e le due ruote sono la sua grande passione.

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    NUOVA EDIZIONE

    In che modo un’associazione che ha fatto del silenzio il suo carattere distintivo ha dato luogo a un sistema di comunicazione riconoscibile come tale?
    L’obiettivo è quello di analizzare il linguaggio usato dalla mafia in maniera organica, cercando di offrire una prima panoramica dei capisaldi del suo apparato comunicativo. Pizzini, lettere di scrocco, intercettazioni, testimonianze e silenzi sono gli elementi che ne costituiscono l’impianto comunicativo, in costante oscillazione fra una comunicazione interna e una comunicazione esterna, due facce distinte ma complementari.


    Il linguaggio mafioso. Scritto, parlato, non detto. Autore: Paternostro Giuseppe  14,00

    In che modo un’associazione che ha fatto del silenzio il suo carattere distintivo ha dato luogo a un sistema di comunicazione riconoscibile come tale?
    L’obiettivo è quello di analizzare il linguaggio usato dalla mafia in maniera organica, cercando di offrire una prima panoramica dei capisaldi del suo apparato comunicativo.

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    Scritto con un’incredibile umanità Il maestro di Gaza ripercorre le vicende del popolo palestinese attraverso i racconti di Ramy Balawi, dando al lettore la possibilità di calarsi in una storia di “ordinaria” vita palestinese. Dalle parole del maestro gazawi, sapientemente raccolte da Alessandra Ravizza, apprendiamo cosa vuol dire vivere in un paese in guerra da anni, e su come ciò influenzi ogni aspetto della vita dei gazawi, anche quelli più quotidiani come andare a scuola.


    Il maestro di Gaza Autore: Balawi Ramy, Ravizza Alessandra,  15,00

    Rami Balawi insegnate di storia e giornalista palestinese, scrive per «TPI», «La Repubblica» e «L’Indro». Attualmente risiede negli Stati Uniti, dove si sta specializzando in giornalismo.
    Alessandra Ravizza, arabista, autrice e cantante genovese, porta avanti un percorso di ricerca legato al canto e alle lingue. Vincitrice del premio MultiKulti di Amnesty International come miglior progetto musicale interculturale italiano dell’anno 2007/2008 e cofondatrice del progetto Rebis.

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    Un comune filo rosso scorre tra queste pagine in cui si scrive di bullismo, di emarginazione, di fragilità, ed è la funzione della parola e della sua carica eversiva. Le storie qui raccontate sono storie minime, comuni che, però, racchiudono una inequivocabile ordinaria resistenza. Le storie di Karima, di Matteo, di Euthalia, di Susanna, di Luca, ci dicono che può esserci un’alternativa, che la scuola può continuare a essere un luogo sicuro dove crescere e istruirsi.


    L’ora di ricevimento Autore: Spitalieri Gianluca  13,00

    Gianluca Spitalieri è nato a Palermo nel 1980. Dopo aver conseguito un dottorato di ricerca in Italianistica e aver studiato e lavorato a Malta, in Grecia, in Belgio e in Francia, nel 2009 si trasferisce a Bergamo, dove attualmente insegna letteratura italiana e storia. Ha pubblicato le raccolte poetiche: Come pietre nere sulla terra (Manni, 2009) e Racconti di un’assenza (Transeuropa, 2016).

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    PRE-ORDINE (DISPONIBILE DAL 26 NOVEMBRE)

    Un viaggio a bordo di un autobus a fisarmonica, il 101, che a Palermo annoda pezzi di città e attraversa strade lunghe, tortuose e piene di buche, come quelle del campo rom “della Favorita” in cui si muove Giulia, la protagonista; lo stesso campo che Giulia, l’autrice del libro, ha frequentato per quindici anni e che ha scelto di raccontare, ora che quel luogo non esiste più, facendo di se stessa un personaggio del suo gioco letterario. E il gioco è spesso esilarante e commovente insieme, capace di toccare il lettore a distanza e svelare l’inganno spesso nascosto dietro alcune definizioni, il pregiudizio odioso che deforma la realtà e calpesta la verità.


    Non dirmi chi sono Autore: Veca Giulia  14,00

    Un viaggio a bordo di un autobus a fisarmonica, il 101, che a Palermo annoda pezzi di città e attraversa strade lunghe, tortuose e piene di buche, come quelle del campo rom “della Favorita” in cui si muove Giulia, la protagonista; lo stesso campo che Giulia, l’autrice del libro, ha frequentato per quindici anni e che ha scelto di raccontare, ora che quel luogo non esiste più, facendo di se stessa un personaggio del suo gioco letterario. E il gioco è spesso esilarante e commovente insieme, capace di toccare il lettore a distanza e svelare l’inganno spesso nascosto dietro alcune definizioni, il pregiudizio odioso che deforma la realtà e calpesta la verità.

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    Una storia vera, quella di Giuseppina e Raphaelle che agli inizi degli anni ‘80 si scoprono innamorate. Due donne che credono al cambiamento, sognano un avvenire radioso e si battono costantemente per realizzare la propria libertà. Le loro scelte non sono solo personali, appartengono a ognuno di noi e ci riguardano da vicino: dalla volontà di uscire dal cono d’ombra dell’invisibilità al desiderio di genitorialità. La consapevolezza di ciò che hanno vissuto, tra Francia e Italia, contribuirà a influenzare la vita di molte persone.


    Peccato che non avremo mai figli Autore: La Delfa Giuseppina  15,00

    Una storia vera, quella di Giuseppina e Raphaelle che agli inizi degli anni ‘80 si scoprono innamorate. Due donne che credono al cambiamento, sognano un avvenire radioso e si battono costantemente per realizzare la propria libertà. Le loro scelte non sono solo personali, appartengono a ognuno di noi e ci riguardano da vicino: dalla volontà di uscire dal cono d’ombra dell’invisibilità al desiderio di genitorialità. La consapevolezza di ciò che hanno vissuto, tra Francia e Italia, contribuirà a influenzare la vita di molte persone.

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    PRE-ORDINE (DISPONIBILE DAL 12 OTTOBRE)

    Seguendo il ciclo delle stagioni, Sara Manisera ha raccolto le storie di braccianti impiegati nelle campagne italiane, spesso immigrati, e di quanti attraverso associazioni e cooperative propongono un modello di lavoro agricolo, rispettoso dei diritti e dell’ambiente, fuori dalla Grande Distribuzione Organizzata.
    Dalla Calabria al Piemonte, passando per la Puglia e la Sicilia, le donne e gli uomini incontrati raccontano un Italia che lotta e che non si piega allo sfruttamento.


    Racconti di schiavitù e lotta nelle campagne Autore: Manisera Sara  15,00

    Seguendo il ciclo delle stagioni, Sara Manisera ha raccolto le storie di braccianti impiegati nelle campagne italiane, spesso immigrati, e di quanti attraverso associazioni e cooperative propongono un modello di lavoro agricolo, rispettoso dei diritti e dell’ambiente, fuori dalla Grande Distribuzione Organizzata.
    Dalla Calabria al Piemonte, passando per la Puglia e la Sicilia, le donne e gli uomini incontrati raccontano un Italia che lotta e che non si piega allo sfruttamento.

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    RiMaflow è uno degli esempi più importanti in Italia di fabbrica recuperata. Una cooperativa che rinasce grazie ai suoi operai e alla lotta che intraprendono fino all’occupazione per mantenere il proprio posto di lavoro. La storia di Massimo, tra i fondatori, è qui raccontata in prima persona a partire dal suo arresto, ripercorrendo anche le voci dei suoi compagni e di chi ha creduto in questo progetto, dando vita a un modello alternativo di economia, fondato sul mutualismo e sull’autogestione delle attività.


    RiMaflow. Storia di una fabbrica recuperata Autore: Lettieri Massimo  14,00

    Massimo Lettieri, nato in Germania ma cresciuto a Rofrano, si trasferisce presto a Milano dove lavora presso Murray, che successivamente diventerà Manuli Automotive e infine Maflow. In fabbrica cresce la passione sociale e politica e si iscriverà alla Fiom; ma sarà l’incontro con Walter Montagnoli, del sindacato Cub, nel 2002 che lo porterà a iniziare l’attività sindacale in fabbrica come delegato.
    Nel 2010 a seguito del licenziamento dalla Maflow s.p.a., con altri colleghi decide di rilevare la fabbrica e iniziare un’esperienza di autogestione, dando vita alla RiMaflow.

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    Il 1948 è l’anno della Nakba, la catastrofe che vede l’espulsione di migliaia di persone dalla Palestina e la distruzione di centinaia di villaggi ad opera del nascente Stato di Israele. A distanza di settant’anni, Cecilia Dalla Negra ripercorre le principali tappe del processo di colonizzazione israeliano, fino a giungere agli eventi attuali segnati dalla “Grande Marcia del Ritorno”, luogo simbolico in cui la storia della Nakba e la sua attualità si incontrano. Integrando alcune testimonianze dirette, il libro segue il cammino di un popolo che ancora oggi resiste al tentativo di annientamento operato da Israele e alle sue strategie di esproprio e repressione.


    Si chiamava Palestina. Storia di un popolo dalla Nakba a oggi Autore: Dalla Negra Cecilia  16,00

    Cecilia Dalla Negra, è una giornalista esperta di Palestina. Nel 2018 ha pubblicato Walking the Line. Palestina e Israele lungo il confine che non c’è (con G. Cecere e C. Elia, Milieu) e ha contribuito al numero Palestina. Femminismi e resistenza della rivista femminista DWF. Ha co-diretto per anni il giornale online Osservatorio Iraq-Medio Oriente e Nord Africa.