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    NUOVA EDIZIONE

    In che modo un’associazione che ha fatto del silenzio il suo carattere distintivo ha dato luogo a un sistema di comunicazione riconoscibile come tale?
    L’obiettivo è quello di analizzare il linguaggio usato dalla mafia in maniera organica, cercando di offrire una prima panoramica dei capisaldi del suo apparato comunicativo. Pizzini, lettere di scrocco, intercettazioni, testimonianze e silenzi sono gli elementi che ne costituiscono l’impianto comunicativo, in costante oscillazione fra una comunicazione interna e una comunicazione esterna, due facce distinte ma complementari.


    Il linguaggio mafioso. Scritto, parlato, non detto. Autore: Paternostro Giuseppe  14,00

    In che modo un’associazione che ha fatto del silenzio il suo carattere distintivo ha dato luogo a un sistema di comunicazione riconoscibile come tale?
    L’obiettivo è quello di analizzare il linguaggio usato dalla mafia in maniera organica, cercando di offrire una prima panoramica dei capisaldi del suo apparato comunicativo.

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    Scritto con un’incredibile umanità Il maestro di Gaza ripercorre le vicende del popolo palestinese attraverso i racconti di Ramy Balawi, dando al lettore la possibilità di calarsi in una storia di “ordinaria” vita palestinese. Dalle parole del maestro gazawi, sapientemente raccolte da Alessandra Ravizza, apprendiamo cosa vuol dire vivere in un paese in guerra da anni, e su come ciò influenzi ogni aspetto della vita dei gazawi, anche quelli più quotidiani come andare a scuola.


    Il maestro di Gaza Autore: Balawi Ramy, Ravizza Alessandra,  15,00

    Rami Balawi insegnate di storia e giornalista palestinese, scrive per «TPI», «La Repubblica» e «L’Indro». Attualmente risiede negli Stati Uniti, dove si sta specializzando in giornalismo.
    Alessandra Ravizza, arabista, autrice e cantante genovese, porta avanti un percorso di ricerca legato al canto e alle lingue. Vincitrice del premio MultiKulti di Amnesty International come miglior progetto musicale interculturale italiano dell’anno 2007/2008 e cofondatrice del progetto Rebis.

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    Un comune filo rosso scorre tra queste pagine in cui si scrive di bullismo, di emarginazione, di fragilità, ed è la funzione della parola e della sua carica eversiva. Le storie qui raccontate sono storie minime, comuni che, però, racchiudono una inequivocabile ordinaria resistenza. Le storie di Karima, di Matteo, di Euthalia, di Susanna, di Luca, ci dicono che può esserci un’alternativa, che la scuola può continuare a essere un luogo sicuro dove crescere e istruirsi.


    L’ora di ricevimento Autore: Spitalieri Gianluca  13,00

    Un comune filo rosso scorre tra queste pagine in cui si scrive di bullismo, di emarginazione, di fragilità, ed è la funzione della parola e della sua carica eversiva. Le storie qui raccontate sono storie minime, comuni che, però, racchiudono una inequivocabile ordinaria resistenza. Le storie di Karima, di Matteo, di Euthalia, di Susanna, di Luca, ci dicono che può esserci un’alternativa, che la scuola può continuare a essere un luogo sicuro dove crescere e istruirsi.

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    PRE-ORDINE (DISPONIBILE DAL 14 AGOSTO)

    Altin, Arber, Ariana, Artan, Egli, Heldi, Ingrid, Emrie, Leonora, Saimir, Sabina: sono queste le voci dei protagonisti di storie che si sviluppano e si addensano, sfuggendo ai cliché e alla retorica intrisa di diffidenza e timore che Ilaria Blangetti, giornalista con grande esperienza di Balcani, raccoglie e assembla senza aggiungere commenti, analisi o trarre conclusioni. La scelta di Ilaria Blangetti è quella di non concentrarsi sull’eccezionalità, sull’esempio virtuoso o sulla vicenda eroica, ma di dare spazio alla normalità, fatta, come per tutti, di chiaroscuri, di cadute e riprese, di esitazioni e coraggio, di sconfitte e riscatto. Lo scopo di questo libro non è di ripercorrere i fatti storici, esaminarli e documentarli, ma è quello di ricordare come dietro a ogni numero, a ogni singola e fredda statistica, ci siano persone. I fatti sono lo spunto per incontrare le storie di alcuni degli albanesi che nei decenni scorsi sono arrivati in Italia in cerca di lavoro, per ricongiungere la famiglia o per migliorare la propria condizione. di lavoro, per ricongiungere la famiglia o per migliorare la propria condizione.


    La terra promessa. Storie di ordinaria integrazione, ad oltre trent’anni dalla grande migrazione albanese Autore: Blangetti Ilaria  15,00

    Altin, Arber, Ariana, Artan, Egli, Heldi, Ingrid, Emrie, Leonora, Saimir, Sabina: sono queste le voci dei protagonisti di storie che si sviluppano e si addensano, sfuggendo ai cliché e alla retorica intrisa di diffidenza e timore che Ilaria Blangetti, giornalista con grande esperienza di Balcani, raccoglie e assembla senza aggiungere commenti, analisi o trarre conclusioni. La scelta di Ilaria Blangetti è quella di non concentrarsi sull’eccezionalità, sull’esempio virtuoso o sulla vicenda eroica, ma di dare spazio alla normalità, fatta, come per tutti, di
    chiaroscuri, di cadute e riprese, di esitazioni e coraggio, di sconfitte e riscatto. Lo scopo di questo libro non è di ripercorrere i fatti storici, esaminarli e documentarli, ma è quello di ricordare come dietro a ogni numero, a ogni singola e fredda statistica, ci siano persone. I fatti sono lo spunto per incontrare le storie di alcuni degli albanesi che nei decenni scorsi sono arrivati in Italia in cerca di lavoro, per ricongiungere la famiglia o per migliorare la propria condizione. di lavoro, per ricongiungere la famiglia o per migliorare la propria condizione.

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    PRE-ORDINE (DISPONIBILE DAL 28 NOVEMBRE)

    L’opera di Erica Regalin è un tentativo di comprendere il mondo a partire dalla condizione della donna, dissolta nella testimonianza storica e traslucida nella modernità, dilatato nell’attenzione per avvenimenti socio-politici che lasciano vuoti in cui risuonano interrogativi. L’indagine degli archetipi imposti al femminile giunge a un io poetico che sfocia in un rinnovato panismo, radicamento che sporca l’ego di terra, consacrandolo alla collettività.


    Mondo Riverso Autore: Regalin Erica  14,00

    L’opera di Erica Regalin è un tentativo di comprendere il mondo a partire dalla condizione della donna, dissolta nella testimonianza storica e traslucida nella modernità, dilatato nell’attenzione per avvenimenti socio-politici che lasciano vuoti in cui risuonano interrogativi. L’indagine degli archetipi imposti al femminile giunge a un io poetico che sfocia in un rinnovato panismo, radicamento che sporca l’ego di terra, consacrandolo alla collettività.

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    Un viaggio a bordo di un autobus a fisarmonica, il 101, che a Palermo annoda pezzi di città e attraversa strade lunghe, tortuose e piene di buche, come quelle del campo rom “della Favorita” in cui si muove Giulia, la protagonista; lo stesso campo che Giulia, l’autrice del libro, ha frequentato per quindici anni e che ha scelto di raccontare, ora che quel luogo non esiste più, facendo di se stessa un personaggio del suo gioco letterario. E il gioco è spesso esilarante e commovente insieme, capace di toccare il lettore a distanza e svelare l’inganno spesso nascosto dietro alcune definizioni, il pregiudizio odioso che deforma la realtà e calpesta la verità.


    Non dirmi chi sono Autore: Veca Giulia  14,00

    Un viaggio a bordo di un autobus a fisarmonica, il 101, che a Palermo annoda pezzi di città e attraversa strade lunghe, tortuose e piene di buche, come quelle del campo rom “della Favorita” in cui si muove Giulia, la protagonista; lo stesso campo che Giulia, l’autrice del libro, ha frequentato per quindici anni e che ha scelto di raccontare, ora che quel luogo non esiste più, facendo di se stessa un personaggio del suo gioco letterario. E il gioco è spesso esilarante e commovente insieme, capace di toccare il lettore a distanza e svelare l’inganno spesso nascosto dietro alcune definizioni, il pregiudizio odioso che deforma la realtà e calpesta la verità.

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    PRE-ORDINE (DISPONIBILE DAL 24 SETTEMBRE)

    L’emergenza è il suo regno: dove c’è un problema da risolvere, lui è presente. È la persona giusta al posto giusto. In ogni tragedia italiana c’è sempre uno spazio per lui.
    Negli ultimi vent’anni, Guido Bertolaso ha incrociato tutti i disastri italiani: San Giuliano di Puglia nel 2002, Cavallerizzo di Cerzeto nel 2005, L’Aquila nel 2009, il terremoto del Centro Italia e infine il Covid.
    Sono tutte vicende che Mario Di Vito ci racconta in questo libro, mescolando elementi d’inchiesta e di reportage, componendo cronache dalle più remote province italiane. È il ritratto del nostro Paese quello che, in filigrana, si vede attraverso queste storie. Storie che abbiamo scritto, letto e, forse, dimenticato.


    Nostro signore dell’emergenza. Dispacci dall’Italia dei disastri sulle tracce di Guido Bertolaso Autore: Di Vito Mario  15,00

    L’emergenza è il suo regno: dove c’è un problema da risolvere, lui è presente. È la persona giusta al posto giusto. In ogni tragedia italiana c’è sempre uno spazio per lui.
    Negli ultimi vent’anni, Guido Bertolaso ha incrociato tutti i disastri italiani: San Giuliano di Puglia nel 2002, Cavallerizzo di Cerzeto nel 2005, L’Aquila nel 2009, il terremoto del Centro Italia e infine il Covid.
    Sono tutte vicende che Mario Di Vito ci racconta in questo libro, mescolando elementi d’inchiesta e di reportage, componendo cronache dalle più remote province italiane. È il ritratto del nostro Paese quello che, in filigrana, si vede attraverso queste storie. Storie che abbiamo scritto, letto e, forse, dimenticato.

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    Disponibili, nella nostra sezione ebook nuovi titoli!
    Scoprili su
    https://www.autautedizioni.it/collane/tutte-le-collane/

    Nuovi ebook in arrivo! Autore:  10,00
    Disponibili, nella nostra sezione ebook nuovi titoli!
    Scoprili su
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    Una storia vera, quella di Giuseppina e Raphaelle che agli inizi degli anni ‘80 si scoprono innamorate. Due donne che credono al cambiamento, sognano un avvenire radioso e si battono costantemente per realizzare la propria libertà. Le loro scelte non sono solo personali, appartengono a ognuno di noi e ci riguardano da vicino: dalla volontà di uscire dal cono d’ombra dell’invisibilità al desiderio di genitorialità. La consapevolezza di ciò che hanno vissuto, tra Francia e Italia, contribuirà a influenzare la vita di molte persone.


    Peccato che non avremo mai figli Autore: La Delfa Giuseppina  15,00

    Una storia vera, quella di Giuseppina e Raphaelle che agli inizi degli anni ‘80 si scoprono innamorate. Due donne che credono al cambiamento, sognano un avvenire radioso e si battono costantemente per realizzare la propria libertà. Le loro scelte non sono solo personali, appartengono a ognuno di noi e ci riguardano da vicino: dalla volontà di uscire dal cono d’ombra dell’invisibilità al desiderio di genitorialità. La consapevolezza di ciò che hanno vissuto, tra Francia e Italia, contribuirà a influenzare la vita di molte persone.

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    Un viaggio alla scoperta di una Palermo fuori dagli itinerari standard, narrata senza filtri attraverso lo sguardo di B1, il personaggio protagonista delle mattonelle realizzate da Antonio Curcio.
    Il Porco Rosso, le ragazze e i ragazzi di SOS Ballarò, Per Esempio, Anomalia, La Taverna Azzurra sono solo alcuni degli spazi che B1 incontra in giro per la città, raccontando i quali si lascia andare a riflessioni filosofiche e sociologiche, utopistiche e a tratti anarchiche, sulla libertà, la sostenibilità, il rispetto, la cultura e la vita.


    Pitto ergo sum. Storie di B1 Autore: Curcio Antonio  15,00

    Un viaggio alla scoperta di una Palermo fuori dagli itinerari standard, narrata senza filtri attraverso lo sguardo di B1, il personaggio protagonista delle mattonelle realizzate da Antonio Curcio.
    Il Porco Rosso, le ragazze e i ragazzi di SOS Ballarò, Per Esempio, Anomalia, La Taverna Azzurra sono solo alcuni degli spazi che B1 incontra in giro per la città, raccontando i quali si lascia andare a riflessioni filosofiche e sociologiche, utopistiche e a tratti anarchiche, sulla libertà, la sostenibilità, il rispetto, la cultura e la vita.