Economia

Invalidità e Naspi, posso chiedere i due assegni insieme? La legge è chiarissima

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Naspi e invalidità insieme? Quando si può fare - Autautedizioni.it

Due assegni insieme, quello della Naspi e dell’invalidità, è possibile? Cosa dice la legge e cosa controllare.

Per anni la domanda è rimasta sospesa tra interpretazioni contrastanti e dubbi normativi: una persona che percepisce l’assegno ordinario di invalidità può richiedere anche la Naspi in caso di perdita del lavoro?

La risposta, oggi, è finalmente chiara grazie a un recente intervento della Corte di Cassazione che ha ribaltato un orientamento consolidato. La questione non è marginale, perché riguarda migliaia di lavoratori che, oltre a convivere con una riduzione della capacità lavorativa, possono trovarsi improvvisamente senza occupazione.

Naspi e invalidità insieme, cosa dice la legge

Per capire il quadro, occorre partire dalle due prestazioni. L’assegno ordinario di invalidità è una misura economica riconosciuta dall’Inps a chi vede ridotta la propria capacità lavorativa specifica a meno di un terzo. Non basta però il requisito sanitario: servono almeno cinque anni di contributi, di cui tre maturati nel quinquennio precedente alla domanda. È una prestazione compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa e non è accessibile ai dipendenti pubblici.

La Naspi, invece, è l’indennità di disoccupazione destinata ai lavoratori dipendenti, pubblici e privati, che hanno perso il lavoro per cause indipendenti dalla loro volontà. Rientrano tra queste il licenziamento, anche per giusta causa, le dimissioni per giusta causa, le dimissioni nel periodo di tutela della maternità, la risoluzione consensuale validata dall’ispettorato del lavoro, il mancato rinnovo del contratto a termine o il rifiuto di un trasferimento troppo distante dalla residenza.

Per molto tempo si è ritenuto che le due prestazioni non potessero convivere. La Corte Costituzionale, con una sentenza del 2011, aveva sostenuto che assegno ordinario di invalidità e Naspi fossero alternative: il lavoratore disoccupato, trovandosi nelle condizioni per richiedere entrambe, avrebbe dovuto scegliere quale trattamento percepire. Una visione che ha guidato la prassi per anni, alimentando l’idea che i due benefici fossero incompatibili.

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Quando è possibile richiedere sia l’assegno di invalidità che la Naspi – Autautedizioni.it

La svolta è arrivata nel febbraio 2025, quando la Corte di Cassazione ha stabilito un principio completamente diverso. Secondo i giudici, assegno ordinario di invalidità e Naspi non sono obbligazioni alternative e, in determinate condizioni, possono essere cumulati. La legge prevede infatti la decadenza dalla Naspi solo nel caso in cui il lavoratore, mentre già percepisce l’indennità di disoccupazione, acquisisca successivamente il diritto all’assegno ordinario di invalidità. In questo scenario, la Naspi si interrompe.

Ma la norma non contempla l’ipotesi opposta: un lavoratore che già percepisce l’assegno ordinario di invalidità e che, in un secondo momento, perde il lavoro. In questo caso, non essendoci alcuna previsione di decadenza, la persona può richiedere la Naspi e percepire entrambe le prestazioni. La Cassazione ha sottolineato che le norme che prevedono la perdita di un diritto previdenziale devono essere interpretate in modo rigoroso e non possono essere estese oltre quanto stabilito dal legislatore.

Il risultato è un chiarimento importante: chi è già titolare dell’assegno ordinario di invalidità e perde il lavoro può ottenere anche la Naspi. Non vale invece il contrario: chi percepisce la Naspi e durante quel periodo ottiene il riconoscimento dell’invalidità ordinaria perde il diritto all’indennità di disoccupazione. Una distinzione sottile ma decisiva, che mette ordine in un ambito spesso confuso e offre ai lavoratori una certezza in più in un momento già complesso della loro vita professionale.

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