In vista del nuovo anno, importanti novità riguardano la Legge 104/1992, la normativa cardine italiana per la tutela delle persone.
Le modifiche introdotte nel 2025 e confermate nel 2026 segnano un cambio di passo significativo soprattutto per i caregiver, con l’introduzione di maggiori risorse economiche e agevolazioni mirate. Dal primo gennaio 2025, infatti, è previsto un incremento sostanziale del cosiddetto “bonus caregiver” che può arrivare fino a 850 euro in più, con nuove modalità di erogazione e criteri di accesso più stringenti.
La Legge 104, entrata in vigore nel 1992, è una legge quadro che garantisce una serie di diritti e agevolazioni a favore delle persone con disabilità e di chi le assiste. Tra i benefici storici vi sono i permessi retribuiti per lavoratori dipendenti che assistono un familiare con disabilità grave, detrazioni fiscali su spese sanitarie, esenzioni per l’acquisto e la modifica di veicoli per il trasporto di persone con disabilità, oltre al congedo straordinario retribuito per periodi prolungati.
L’ultimo aggiornamento normativo, approvato dal Consiglio dei Ministri nel novembre 2023 e integrato dalla Legge di Bilancio 2026, prevede che a partire dal 2025 l’INPS acquisisca un ruolo centrale nell’accertamento della disabilità attraverso una valutazione bio-psico-sociale, unificando il procedimento con quello dell’invalidità civile. Questa riforma è volta a semplificare e uniformare le procedure di riconoscimento, migliorando l’efficienza e riducendo i tempi di attesa.
Un punto cruciale delle novità riguarda il cosiddetto “bonus caregiver”. Si tratta di un contributo economico pensato per sostenere economicamente chi si prende cura di un familiare con disabilità grave. Dal 2025, questo bonus subirà un incremento di circa 800 euro, con importi che in alcune province sperimentali potranno raggiungere i 850 euro mensili. Questo sostegno, erogato sotto forma di voucher, è destinato a coprire spese per assistenza, farmaci, attrezzature sanitarie o servizi domiciliari.
Bonus caregiver 2026: chi ne beneficia e come funziona
Il 2026 rappresenta un anno di svolta nel riconoscimento normativo e sociale del ruolo dei caregiver familiari. La Legge di Bilancio 2026 ha istituito un Fondo dedicato al sostegno del lavoro di cura, con una dotazione iniziale e un rafforzamento strutturale a partire dal 2027. Il bonus caregiver non è un assegno universale ma un contributo rivolto a chi presta assistenza intensiva e continuativa, con requisiti rigorosi.
Possono accedere al bonus caregiver 2026 solo i familiari conviventi che assistono una persona con disabilità grave riconosciuta ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104/1992, oppure titolari di indennità di accompagnamento. È inoltre necessario che il caregiver dedichi almeno 91 ore settimanali all’assistenza e che il reddito da lavoro non superi i 3.000 euro lordi mensili, con un ISEE familiare fino a 15.000 euro.
Il contributo economico può arrivare fino a 400 euro al mese, erogati trimestralmente, per un massimo di 4.800 euro annui. È previsto inoltre il riconoscimento formale del caregiver nel progetto di vita e nel Piano Assistenziale Individualizzato (PAI) della persona assistita, un passo importante per valorizzare questo ruolo spesso invisibile.
La domanda per il bonus caregiver dovrà essere presentata attraverso una piattaforma dedicata gestita dall’INPS, che verificherà i requisiti e monitorerà il carico assistenziale. L’erogazione effettiva del contributo è attesa a partire dal 2027, mentre il 2026 sarà un anno di preparazione e organizzazione amministrativa.

Bonus per anziani con disabilità grave: voucher da 850 euro(www.autautedizioni.it)
Altro importante intervento riguarda il bonus di 850 euro mensili rivolto agli anziani invalidi con almeno 80 anni di età, un ISEE basso (inferiore a 6.000 euro) e una grave disabilità che giustifica l’indennità di accompagnamento. Questo bonus, finanziato con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), sarà erogato nel biennio 2025-2026 sotto forma di voucher da utilizzare esclusivamente per pagare servizi di assistenza domiciliare.
L’obiettivo è migliorare l’accesso ai servizi di assistenza per gli anziani con difficoltà fisiche ed economiche, offrendo un aiuto concreto per sostenere la spesa di badanti o altre forme di supporto. Il decreto attuativo non è ancora pubblicato ma si prevede che circa 25.000 persone potranno beneficiare di questa misura.
Per garantire una valutazione oggettiva del bisogno assistenziale, sarà istituita una Commissione medica, tecnica e scientifica che definirà i criteri di accesso e collaborerà con l’INPS nell’erogazione del bonus.
Le principali agevolazioni previste dalla Legge 104
Oltre ai nuovi bonus, la Legge 104 prevede una serie di agevolazioni consolidate che interessano diversi ambiti della vita quotidiana delle persone con disabilità e delle loro famiglie:
- Permessi lavorativi retribuiti: tre giorni al mese per i lavoratori che assistono un familiare con disabilità grave, senza possibilità di conversione in ferie o indennizzo.
- Congedo straordinario retribuito: per periodi prolungati, a sostegno dei caregiver.
- Agevolazioni fiscali: detrazioni sulle spese mediche, IVA agevolata al 4% per l’acquisto di protesi, sussidi e veicoli adattati.
- Esenzioni: dalla tassa di concessione governativa sulla telefonia mobile e dal bollo auto per i veicoli destinati al trasporto di persone con disabilità.
- Integrazione scolastica: con piani educativi individualizzati e assistenza specifica per studenti con disabilità.
- Posti auto riservati: con rilascio di contrassegni per la sosta riservata nei comuni italiani.
Nel 2025 e 2026, queste agevolazioni si integrano con il rafforzamento delle misure di sostegno economico e con nuove procedure di valutazione più snelle e coordinate dall’INPS.
Le famiglie italiane che assistono persone con disabilità potranno così contare su un sistema di tutela più completo e strutturato, che riconosce il valore sociale del lavoro di cura e mira a garantire maggiore supporto economico e burocratico.








