Dai pavimenti al viso, fino all’orto: i fondi di caffè possono avere una seconda vita sorprendente. Scopri perché non dovresti più buttarli.
Ogni mattina compiamo lo stesso gesto quasi in automatico: prepariamo il caffè e poi gettiamo i fondi nel cestino. Eppure quel residuo scuro e profumato conserva proprietà che possono rivelarsi utilissime nella vita quotidiana. Recuperarli non è solo una scelta sostenibile, ma anche un modo intelligente per semplificare tante piccole attività domestiche.
I fondi di caffè sono un materiale organico ricco, leggermente abrasivo, capace di assorbire gli odori e dotato di una naturale acidità. Caratteristiche che li rendono versatili in casa, nella cura del corpo e perfino in giardino. Basta sapere come utilizzarli correttamente e con un minimo di attenzione alle superfici e ai materiali su cui vengono applicati.
Dalla cucina al giardino: tutti gli usi che non ti aspetti
In ambito domestico possono diventare un valido supporto per le pulizie, soprattutto quando si tratta di sporco ostinato. La loro consistenza leggermente granulosa aiuta a rimuovere residui da pentole, griglie del forno e caffettiere. Se lo sporco è più resistente, è possibile unirli a una piccola quantità di sapone neutro e strofinare delicatamente, ricordandosi poi di risciacquare con cura. Anche le superfici in acciaio inox, come lavelli e piani cucina, possono beneficiare di un passaggio leggero con una spugna umida e fondi di caffè, purché si eliminino tutti i residui per evitare aloni.
Non meno interessante è la loro capacità di neutralizzare gli odori. Una volta asciutti completamente, possono essere sistemati in una ciotola o in sacchetti traspiranti da collocare in frigorifero, nella scarpiera, in cantina o persino in auto. Dopo aver cucinato alimenti dall’odore intenso, come aglio o pesce, basta strofinarne una piccola quantità sulle mani e risciacquare per eliminare i cattivi odori.

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Anche nella routine di bellezza trovano spazio, purché utilizzati con moderazione. Mescolati con zucchero di canna e un olio vegetale, possono diventare un trattamento anticellulite da massaggiare con movimenti circolari prima del risciacquo. Per uno scrub corpo più semplice è sufficiente unirli all’olio d’oliva, mentre per il viso è preferibile combinarli con yogurt o miele, applicandoli con estrema delicatezza. Possono essere usati anche come risciacquo finale per ravvivare i riflessi scuri dei capelli, diluiti in acqua, oppure aggiunti all’henné neutro. Sciolti in acqua tiepida, infine, sono utili per un pediluvio deodorante che aiuta a contrastare sudorazione e cattivi odori.
I fondi di caffè trovano impiego anche nel recupero di oggetti e materiali. Mescolati con poca acqua tiepida, diventano una pasta utile per attenuare piccoli graffi su mobili in legno scuro. Una volta asciutti, possono essere inseriti in un puntaspilli fai da te per assorbire l’umidità e limitare la formazione di ruggine sugli aghi. Bolliti in acqua per circa venti minuti, rilasciano un pigmento naturale marrone che può essere utilizzato per tingere tessuti chiari in fibre naturali.
Nel verde domestico, invece, vanno usati con attenzione per via della loro influenza sull’acidità del terreno. Sono indicati per piante acidofile come rose, azalee e camelie, mentre meno adatti a specie che prediligono suoli neutri. Possono facilitare la semina delle carote, arricchire il compost con azoto e minerali, fungere da substrato per la coltivazione domestica dei funghi e creare una barriera naturale contro formiche e lumache, ricordando di ripetere l’applicazione dopo piogge abbondanti.








